“Andate dunque e
fate discepoli tutti i popoli” (Mt 28,19)
Quaresima 2026

Quando, puntualmente, ritorna la Quaresima, quasi senza rendercene conto, facciamo un respiro profondo, come un atleta che si concentra prima di eseguire il suo esercizio davanti al pubblico. Questo accade perché, penso, la Quaresima è un po’ la metafora della vita che sempre ricomincia.
Ricomincia da dove? E perché? Lo sappiamo bene, perché ne facciamo quotidiana esperienza: nonostante l’impegno e la concentrazione a stare nella vita nuova del Vangelo, finiamo per diventare come quegli scalatori che puntano la vetta e poi si fermano al primo ristorante…
Perseverare non è facile. Lasciare che il seme della Parola scenda nel silenzio del cuore, vi prenda dimora, per poi tornare alla luce come pianticella che a suo tempo fiorisce e porta frutti di vita nuova, non è facile. Superare il rigore dell’inverno, patire la mancanza d’acqua o le piogge torrenziali, non è facile. Fornire al seme le energie migliori contenute nel terreno che siamo noi stessi, non è facile. Rinunciare al fatto che altri semi si mettano a dimora e attecchiscano accanto al buon seme della Parola, non è facile…
Per tutto questo e per altro ancora, per fortuna e per grazia, ritorna la Quaresima.
Ritorna perché noi possiamo ricominciare da Lui e non da noi, possiamo ricominciare fidandoci di Dio che “è fedele e non permetterà che siamo tentati al di sopra delle nostre forze” (cfr. 1Cor 1,13).
Ci sia di conforto e di sprone il Salmo 125:
“Nell’andare se ne va e piange,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare viene con giubilo,
portando i suoi covoni”.
Che sia per tutti una “buona Quaresima”, già profumata di Pasqua!

Don Flavio